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Terremoto Umbria/Marche 1997

l'impegno

È un venerdì il 26 settembre del 1997.
Nell’Italia centrale, soprattutto Umbria e Marche, alle 2 della notte una scossa tellurica di circa 30 secondi semina il panico e la disperazione. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Alle 11.52 della mattina che segue, mentre si contano i danni e le prime vittime, una seconda scossa di pari intensità da il colpo di grazia. Una vasta area dell’Italia centrale è in ginocchio.
Numerosi paesi dell’Umbria e delle Marche sono completamente distrutti. Crolla il transetto della Basilica Superiore di Assisi seppellendo sotto i detriti due frati e due tecnici comunali accorsi per stimare lo stato della cupola. Alcuni dipinti di Cimabue e Giotto sono trasformati in un immenso puzzle. Crolla davanti a centinaia di persona impotenti la storica torre campanaria del palazzo Comunale di Foligno. Il centro storico di Nocera Umbra è ridotto ad un paese fantasma.

Torre Campanaria di Foligno
Nocera Umbra

Seguiranno sei mesi di successive scosse di assestamento più o meno forti, che manterranno la popolazione sopravvissuta in un costante e insopportabile stato di panico.
Nelle ore successive la prima scossa, il Dipartimento della Protezione Civile attiva il Gruppo Sardegna, l’Associazione Regionale dei Volontari della Protezione Civile Sarda, una colonna mobile costituita in quell'anno da 17 associazioni di tutta la Sardegna, fra le quali anche l’Ippocampos Arborea. Il coordinamento diretto da Luciano Bernardi si adopera immediatamente per produrre il massimo sforzo organizzativo.

Allestimento Campi Tende

Lunedì 29 settembre una Colonna Mobile autosufficiente s’imbarca da Olbia alla volta di Civitavecchia per poi raggiungere la sua meta destinata dal DPC: Foligno. È costituita da una sessantina di volontari, 6 ambulanze, un ospedale da campo, una cucina da campo, unità cinofile, attrezzature specialistiche per la ricerca dispersi nelle macerie e attrezzatura per allestimento campi sfollati.
Sette volontari di Ippocampos partono con il Gruppo Sardegna ove fosse stato necessario intervenire con le nostre specifiche in casi di recuperi in pozzi o simili, ma per dare comunque il nostro supporto in qualunque necessità.

Colonne Roulottes

Verranno allestiti diversi campi di accoglienza prima con tende e subito dopo con roulottes. Entreranno immediatamente in funzione le grandi cucina da campo che per tutto il periodo d'emergenza offriranno migliaia di pasti giornalieri. Verranno organizzati i COM, Centri Operativi Misti, destinati a coordinare e gestire gli interventi delle forze in campo comprese quelle dei volontari giunti da tutta l’Italia. Verranno allestite strutture nell’intento di alleggerire l’impatto traumatico del terremoto alle persone più deboli, anziani e bambini: tende per le scuole elementari e medie e per attività di svago.
Dopo due mesi dall'inizio dell'emergenza comincieranno ad essere installati i prefabbricati containers necessari a far superare l'inverno alle famiglie alloggiate in tende e roulottes.
Complessivamente al termine delle operazioni che dureranno circa 6 mesi, saranno oltre 10.000 i volontari impiegati dal Dipartimento di Protezione Civile nell'emergenza Terremoto Umbria Marche.
L’Associazione Ippocampos Arborea e i 7 volontari che hanno avuto l’onore di partecipare a questo intervento, nel 1999 saranno insigniti dell’Attestato di Benemerenza della Repubblica Italiana dall’allora Ministro dell’Interno On. Giorgio Napolitano.

Volontri Opertivi Ippocampos
Volontari Opertivi Ippocampos

Aggiornato 04.04.2007, h20:00 © Ippocampos Arborea | ippocampos@tiscali.it

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