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Campidano 2006

l'impegno

Volontari den campo Base di Sinnai - Ca

L’estate particolarmente siccitosa caratterizzata da estesi incendi boschivi, ha fortemente ridotto le capacità di drenaggio delle aree collinari e montuose nelle cittadine cagliaritane di Sinnai e Maracalagonis. Nei mesi di gennaio e febbraio piogge continue ed intense hanno interessato la Sardegna meridionale saturando alcune zone di pianura. Nei giorni 8 e 9 marzo, una ulteriore forte perturbazione aumenta la piovosità arrecando estesi allagamenti e il rigonfiamento dei fiumi torrentizi che precipitano a valle in modo tumultuoso: il Riu Santu Barzolu, il Riu Crabili Serrali e il Riu Corongiu, in agro di Sinnai, tracimano portando a valle detriti che ostruiscono ponti, canali e tombini. L’acqua, travolgendo tutto, isola case sparse ed i villaggi a valle. È emergenza. Occorre intervenire con grande tempestività per il soccorso alle popolazioni colpite, per la ricerca ed il recupero dispersi, per la bonifica delle aree interessate. È un disastro idrogeologico, ma per fortuna solo simulato.
È questa la premessa che ha dato il via all’esercitazione di Protezione Civile denominata “Campidano 2006” e organizzata dall’Assessorato all’Ambiente e Difesa del Territorio – Settore Ecologia e Protezione Civile della Provincia di Cagliari, coadiuvata con grande impegno e profusione di energie dall’associazione padrona di casa Masise di Sinnai. Nel Campo Base allestito nei giorni 10, 11 e 12 marzo, si sono riuniti oltre 500 volontari di numerose organizzazioni di protezione civile prevalentemente della provincia di Cagliari di ogni settore di intervento tra cui le organizzazioni del 118. Una grande risposta del volontariato di PC sardo, e con loro erano presenti anche gli Operatori Tecnici Subacquei di Protezione Civile Fipsas del gruppo Ippocampos Arborea.
Sono stati tre giorni di formazione e addestramento frenetici, in cui la gestione del campo e l’esecuzione delle manovre sono state rese ancora più difficili dalle condizioni meteo, questa volta reali: precipitazioni continue ed intense che sono cessate solo nella giornata di domenica 12 per dare spazio, (non è mancato proprio
nulla!) ad una giornata di cielo sereno sí, ma battuta da un maestrale di 40 nodi (Cagliari-Fiorentina sospesa).

Squadra Ippocampos
I Mario si preparano
Roberto è pronto

In queste condizioni meteo difficili, uno degli esercizi cui hanno partecipato i sommozzatori federali di pc è stato ambientato nella Cava Cagima. Questo l’allarme che hanno ricevuto alle 10 del mattino: un operaio della cava, spaventato dall’aumentare del livello delle acquee, per spostare frettolosamente dei bidoni contenente materiale inquinante di non precisata natura, è caduto nel bacino di lavaggio della cava con due dei bidoni. Giunti sul posto i smzt federali hanno delimitato il campo ed hanno iniziato la ricerca con la telecamera ombelicale nel tentativo di individuare prima i bidoni con il materiale inquinante. Avvistati dopo circa un’ora di perlustrazione, e verificata, tramite il monitoraggio video, la buona tenuta senza rilascio evidente del liquido o del materiale contenuto, con estrema cautela un operatore ha proceduto all’imbragaggio nell’oscurità degli otto metri della cava. Recuperati, i due bidoni sono stati consegnati alle autorità per l’opportuno smaltimento. Quindi, sono iniziate le ricerche dell’operaio che, dopo circa un’ora e quaranta di traversino, è stato individuato e, previa autorizzazione dell’autorità preposta, recuperato e condotto a secco. Soddisfacente e corretto il comportamento degli Operatori Tecnici Subacquei Fipsas che alle 15 del pomeriggio hanno potuto smettere la muta.

Operazioni preliminari
Preparazione dei Campi di Ricerca
La ricerca

Aggiornato 04.04.2007, h20:00 © Ippocampos Arborea | ippocampos@tiscali.it

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